L’abbigliamento sostenibile è un settore del sistema moda che sta guadagnando sempre più attenzione, con il crescere della consapevolezza ambientale e sociale tra i consumatori. Questo approccio non solo mira a ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile, ma promuove condizioni di lavoro etiche e il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Un guardaroba eco-friendly si basa su principi di sostenibilità, tra cui l’uso di materiali organici e una produzione a basso impatto ambientale. Adottare uno stile di vita più sostenibile è un passo importante verso la protezione del nostro pianeta e il miglioramento delle condizioni lavorative globali.

Fibre e tessuti ecosostenibili: cosa sapere al riguardo

Scegliere capi d’abbigliamento sostenibili implica fare acquisti maggiormente consapevoli. Un buon punto di partenza è cercare certificazioni riconosciute, come il Global Organic Textile Standard (GOTS) o il Fair Trade Certified, che garantiscono una produzione che rispetta rigorosi criteri ambientali e sociali.

Fondamentale inoltre l’informazione circa le tipologie di fibre sostenibili presenti sul mercato: preferire tessuti naturali come per esempio cotone biologico, lino, canapa e materiali innovativi come la fibra di Aloe Vera, la fibra di Bamboo, il Lyocell o il Cupro, può aiutare a ridurre l’impatto ambientale. Anche l’acquisto di abbigliamento vintage o di seconda mano è un ottimo modo per sostenere la moda sostenibile, prolungando il ciclo di vita dei capi e riducendo la domanda di produzione di nuovi indumenti.

Abbigliamento sostenibile: che cos’è il cost per wear?

Puntare su capi di abbigliamento di ottima manifattura destinati a durare nel tempo, possibilmente prodotti eticamente in paesi che rispettino i diritti dei lavoratori è il primo passo per avere un guardaroba sostenibile. È vero che spesso il costo di questo genere di capi è più elevato, ma in questo può aiutare conoscere cosa significa “cost per wear”. Si tratta di un concetto utile per valutare il valore reale di un capo d’abbigliamento.

È il risultato del costo di acquisto di un indumento diviso per il numero di volte in cui questo viene effettivamente indossato, e aiuta a determinare quanto ogni singolo utilizzo incide sul costo totale dell’articolo. Se l’idea alla base dell’ecosostenibilità è “comprare meno e meglio” il cost per wear è un parametro imprescindibile.

Prendersi cura al meglio dei capi per allungare la loro vita

Infine, mantenere un guardaroba eco-friendly significa anche sapersi prendere cura dei capi che già possediamo. Estendere la durata degli indumenti attraverso una corretta manutenzione, riparazioni e riutilizzo creativo può fare una grande differenza. Lavare i vestiti a basse temperature, evitare l’uso eccessivo dell’asciugatrice e seguire le istruzioni per la cura del capo sono semplici pratiche che possono ridurre l’usura dei tessuti.

Abbigliamento sostenibile: la guida completa