Negli ultimi anni l’attenzione dei consumatori si sta avvicinando ed interessando sempre di più alle tematiche ambientali, mettendo alla luce una nuova consapevolezza su come fare acquisti che comprende anche aspetti legati alla produzione e ai tessuti ecosostenibili utilizzati per la creazione dei capi.

Se oggi molti sanno che i tessuti ecosostenibili fanno bene all’ambiente, pochi sanno che oltre alla questione ambientale ed etica, c’è anche un aspetto importante legato alla salute, specialmente quando si tratta di materiali e tessuti ecosostenibili che verranno a contatto con la nostra pelle.

I componenti chimici (alcuni realmente dannosi) utilizzati per diversi tessuti o materiali vengono (anche se in minima parte) assorbiti dalla nostra pelle, rischiando di provocare nel migliore dei casi reazioni allergiche.

Ecco perché l’attenzione verso i diversi materiali e tessuti ecosostenibili non deve mai essere un’opzione, ma diventare una condizione sine qua non durante gli acquisti di capi di abbigliamento eco-friendly.

Anna Valotta con la sua linea di abbigliamento e con il suo brand propone una moda sostenibile e ha scelto di utilizzare tessuti ecosostenibili per offrire capi versatili, realizzati con grande cura, che possano durare a lungo, vestire il corpo in modo eccellente e non danneggiare in nessun modo sia il nostro pianeta, che la nostra salute.

Moda sostenibile: i tessuti ecosostenibili che abbiamo scelto

Per le sue T-shirt, il brand Anna Valotta usa il jersey di viscosa di caffè. Il filato di caffè, oppure Fibra Black Coffee, viene prodotto con gli scarti di caffè in un sistema a circuito chiuso con uno scarto pari a zero nella produzione. Questa fibra, oltre ad essere green ed ecosostenibile, ha anche incredibili proprietà come quelle del controllo degli odori e dell’umidità. Dettagli non indifferenti per quanto riguarda un capo di abbigliamento. Il controllo degli odori, oltre ad essere pratico e comodo mentre si indossa un capo, risulta anche essere un aspetto green in quanto aiuta a ridurre notevolmente il numero di lavaggi necessari per mantenere fresco e pulito il capo di abbigliamento eco-friendly.

Oltre alla fibra di caffè, le T-shirt del brand sostenibile possono essere realizzate anche in fibra di bamboo. Simile al cotone, questa fibra richiede però solo un terzo dell’acqua necessaria per la sua coltivazione, che non ha bisogno dell’uso di sostanze chimiche in quanto non presenta parassiti naturali. Inoltre, la fibra di bamboo ha ottime proprietà antibatteriche, è termoregolatrice e protegge anche molto bene dai raggi UV, altro dettaglio molto importante sull’aspetto salute.

Il jersey ecologico Lyocell: un materiale da considerare

Il jersey ecologico di Lyocell, realizzato con la fibra di Lyocell è morbido e confortevole e si presenta con un aspetto luminoso che risulta immediatamente elegante e sofisticato.

La Fibra di Lyocell viene estratta dagli alberi di eucalipto coltivati da aziende certificate FSC e viene prodotta grazie ad un sistema a ciclo chiuso per garantire il minore impatto ambientale possibile. Tra le proprietà importanti di questa fibra, risultano anche l’aspetto traspirante e antibatterico.

Il cotone: è davvero sempre lo stesso?

Ebbene no, il cotone non è sempre “uguale” ed esistono diverse tipologie di cotone da prediligere nell’ottica di acquistare capi alla moda in modo più responsabile.

Il cotone biologico certificato GOTS utilizzato dal brand di moda sostenibile Anna Valotta è la migliore alternativa ecosostenibile al cotone standard, perché provenendo dall’agricoltura biologica garantisce l’esclusione di pesticidi e sostanze nocive per coltivazione e produzione. Infine, rimane al tatto più spesso e quindi risulta più duraturo rispetto al cotone standard non biologico.

 

Brand moda sostenibile: i tessuti ecosostenibili che utilizziamo